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Concorso CnW 2005

L'Alcol fa Male, il Binge Drinking Ancora di PiùNews
Non solo la quantità di alcol consumata, ma anche il modo con cui la si consuma, ha un impatto significativo sulla salute cognitiva e psichica degli individui e i comportamenti più rischiosi sono proprio quelli dei giovani che amano il binge drinking. Infatti uno studio apparso sulla rivista Alcoholism: Clinical & Experimental Research ha dimostrato che il binge drinking fa più male che la stessa quantità di alcol bevuta con più regolarità.

“Abbiamo scoperto che, a parità di alcol consumato, è più deleterio bere una sera e poi rimanere a secco (quindi in astinenza) fino magari al week-end successivo, che il comportamento di distribuire su uno stesso lasso di tempo la stessa quantità di alcolici dilazionata giorno dopo giorno”, ha spiegato uno degli autori del lavoro Theodora Duka, dell’Università del Sussex.

Il binge drinking è l’abuso di alcol (anche cinque drink in una sera) alla ricerca specifica di ubriacatura e sballo. È una “moda” di giovani e giovanissimi che lo fanno una sera, magari nel week-end quando dai genitori hanno avuto il permesso di far tardi, per poi non toccare un dito di alcol magari per un’intera settimana. Questo li fa sentire tranquilli, al riparo dai rischi dell’alcol e dalla possibilità di divenire alcolisti, ma paradossalmente questi sono proprio i giovani che rischiano di più perché binge drinking in pratica significa ubriacatura-astinenza-ubriacatura-astinenza, a ripetizione, un comportamento che ha effetti sul cervello molto più devastanti del semplice bere.

I ricercatori hanno dimostrato che il binge drinking è legato a stati depressivi e a basse performance cognitive studiando 100 giovani, 50 maschi, 50 femmine, tra i 18 ed i 30 anni. Tutto il campione, che doveva descrivere il proprio comportamento relativamente al consumo di alcol, è stato studiato sia dal punto di vista emotivo che con test cognitivi di vario tipo. È emerso chiaramente che a dare i peggior risultati in termini di umore e performance cognitive erano i giovani soliti al binge drinking, soprattutto le ragazze. Secondo i ricercatori peserebbe molto l’astinenza cui è sottoposto ad intermittenza il cervello di chi pratica il binge drinking. Questi giovani rischiano grosso, hanno concluso gli esperti, perché sono totalmente ignari di cosa comporti il loro atteggiamento rispetto al bere; non ne percepiscono i rischi che, dunque, vanno ben oltre quello già di per sé gravissimo di sprofondare nell’alcolismo.


By It.Health.Yahoo.net
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