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Birra al Malto, Buona e Pericolosa | News |
Un bicchierino di liquore, un bicchiere di vino, un boccale di birra: ecco come siamo abituati a ‘misurare’ l’assunzione di bevande alcoliche. Ma così facendo non teniamo conto delle differenze all’interno di ogni gruppo di bevande. Ad esempio le birre a base di malto hanno un contenuto maggiore di alcol per volume rispetto alle altre birre e sono di solito vendute in bottiglie più grandi e a un minor prezzo per volume. Uno studio pubblicato dalla rivista Alcoholism: Clinical & Experimental Research ha scoperto che tra i bevitori abituali di birra al malto si trovano più emarginati, disoccupati ed alcolizzati.
“Misurare il consumo di birra al malto è difficile, perché la birra al malto differisce dalle altre birre in due importanti fattori: la misura dei contenitori e il contenuto di alcol per volume”, spiega Ricky Bluthenthal della Charles R. Drew University of Medicine and Science. “Queste differenze hanno la conseguenza che il bevitore medio di birra al malto consuma anche l’80 per cento di alcol in più a porzione rispetto agli altri bevitori di birra. Ciò porta ad un tipico aumento di probabilità delle conseguenze negative associate all’abuso di alcol per gli individui e le comunità”.
Soprattutto nel mercato americano, le marche di birre al malto vengono pubblicizzate facendo leva sul machismo e l’attitudine ‘gangsta’, e quindi sono largamente diffuse nelle comunità afro-americane e ispaniche e tra i giovani. Il prezzo più basso inoltre attira i compratori delle classi meno abbienti, innescando un pericoloso circolo vizioso. “Gli artisti rap sono stati importanti testimonial di birre al malto, presentandone il consumo come segno di mascolinità”, spiega Rhonda Jones-Webb della School of Public Health dell’University of Minnesota. “Il fatto che i giovani siano il target di riferimento per questo tipo di birra è particolarmente preoccupante perché la scelta dei marchi fatta in gioventù influenza anche i gusti da adulti”.
Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno intervistato 297 bevitori di Los Angeles selezionati in base al consumo medio di birra al malto. L’88 per cento del campione si è rivelato afro-americano, il 72 per cento maschio, il 35 per cento disoccupato. I bevitori di birra al malto si sono rivelati più spesso senza casa, affidati all’assistenza sociale, senza fissa dimora, e consumano una quantità significativamente più alta di alcol al giorno. “Inserire i bevitori di birra al malto nelle statistiche che si occupano genericamente di birra significa sottostimare i danni che l’abuso di birra al malto può provocare”, conclude Jones-Webb.
By It.Health.Yahoo.net |
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