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Fumare non Fumando | Iniziative |
Fumare fa male è bene ripeterlo per evitare spiacevoli equivoci, ma c’è anche tanta gente che della sigaretta non può fare a meno: debolezza, vizio, ritorno all’età infantile, antistress? Ognuno ha i suoi buoni motivi. Sta di fatto che di recente un ministro di cui tutti conosciamo il nome, ha partorito la cosiddetta “legge anti-fumo”: un provvedimento che ha reso l’aria respirabile (nei locali) e i polmoni dei “passivi” più puliti.
I meriti sono incontestabili, ma la buona fetta degli “accaniti” non ha certamente perso la voglia di succhiare dal filtro, semmai il desiderio di fumarsene una, è aumentato. Così, di fronte a questa esigenza, l’ingegno umano ha deciso di fornite il suo contributo. In giro per il Bel Paese infatti sono nati diversi cocktail a base di tabacco o che ne ricordano il gusto, per venite in aiuto a chi, al chiuso dei locali, non può sfumacchiare.
I cocktail in questione hanno uno scopo ben preciso: diminuire la voglia di fumo, soddisfacendola in poco tempo. Ben inteso: chi vuole fumare è pregato di accomodarsi fuori, chi vuole invece attutire la nevrosi da recluso in un locale, può bersi una di queste bevande. Alcuni rampanti barman hanno scatenato la loro fantasia: Smoked, Black Heart e Acquarius, per citare i tre più diffusi nelle discoteche della penisola.
Ingrediente imprescindibile deve essere il tabacco. Per preparare lo Smoked è fondamentale immergere un cubano (nel senso del sigaro) in un bicchiere di daiquiri o di margarita. L’effetto è sorprendente. Il Black Heart sfrutta il gusto della liquirizia abbinato alla vodka: anche qui la voglia di nicotina viene smorzata. Infine l’Acquarius: whisky e liquore alla liquirizia allontanano il desiderio. Beninteso: assaggiare questi cocktail non è un buon motivo per passare dal tabagismo all’alcolismo. Moderazione!
By TargatoCN.it |
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