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Concorso CnW 2005

L’Italia che mangia (fuori casa)Incontri
Appuntamento con la 35 esima edizione di MIA:
Mostra Internazionale dell’Alimentazione.
Il nostro Paese vanta una lunga tradizione culinaria, che negli ultimi decenni si è dovuta misurare con i ritmi frenetici del quotidiano, cambiando le nostre usanze, i nostri orari e di riflesso le nostre abitudini riguardo l’alimentazione. Spesso siamo costretti a pasti veloci e frugali, che devono avere la caratteristica di fornirci in poche portate, a volte anche una soltanto, la giusta quantità proteica e vitaminica in grado di farci affrontare un’intera giornata di lavoro. A questo si aggiunge che, grazie ai costanti stress a cui il nostro fisico è sottoposto, si è verificato un aumento di sensibilità verso i prodotti alimentari, che ha portato l’insorgere di diverse intolleranze alimentari in gran parte della popolazione.

MIA si rivolge proprio al mercato dell’alimentazione extra domestica a 360°, presentando tutte quelle aziende che sono leader nel mercato internazionale. Si passa dalle confezioni monodose di prodotti della cucina tipicamente mediterranea, come le insalate o i diversi tipi di pasta, alle bevande, ai sandwich ed a tutti quei prodotti che fanno parte di quel genere di ristorazione che viene chiamata “meal solution”. Grande attenzione è rivolta anche al settore naturale e della bioalimentazione, che è oggi tra i più richiesti, e che fino a non molto tempo fa era di difficile reperimento al di fuori delle pareti domestiche. In occasione della mostra, nell’area Biocatering che tra l’altro ha ottenuto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, ci sarà uno spazio interamente dedicato alla degustazione dei prodotti, l’Area Bio Point, con il Biobar per la degustazione di prodotti biologici per la ristorazione rapida e la Cantina Bio per la degustazione dei migliori vini biologici. Inoltre, Biocatering proporrà un ristorante a base di menu biologico organizzato dal Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici CCPB ed altre soluzioni di pasto fuoricasa rigorosamente biologiche.
Nota di rilievo, nel panorama delle alimentazioni “alternative” è lo spazio dedicato ai prodotti “gluten free”, ovvero privi di glutine, destinati ai malati di celiachia. Questa è anche una delle novità di questa edizione della Mostra Internazionale dell’Alimentazione che ha chiuso un accordo di collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia, della quale è presidente onorario l’attrice Claudia Koll e fra i testimonial conta Marco Columbro, Gaia De Laurentiis e Pupo. La diffusione di questa malattia è in rapidissima espansione. Attualmente le statistiche parlano di 55mila casi, ma si stima che i malati siano 8-10 volte superiori e per la gran parte (65%) adulti compresi fra i 18 e 35 anni. Si tratta, quindi, di un caso ogni 100-150 abitanti. I celiaci sono soggetti ad un grande controllo sui cibi ed oltre agli ingredienti consumati in casa c’è ovviamente tutta un’area da sensibilizzare per quanto riguarda il pasto fuori casa. Attualmente (Fonte Aic) sono 450 i ristoranti che in Italia offrono menu senza glutine, ancora troppo pochi rispetto al quello che sarebbe il fabbisogno. Crescente è la necessità che i menù “gluten free” entrino anche nei ristoranti tradizionali, il che comporta precisi accorgimenti, tecnologie dedicate e appositi spazi di preparazione del cibo. Un’indagine al proposito ha rilevato che il 54% dei celiaci ha rilevato come l’alimentazione fuori casa sia un problema.

Altra novità assoluta in Italia, sarà la sezione espositiva denominata “Sandwich & Snacking”, dedicata alle ‘meal solutions’ (soluzioni per il pasto innovative tipo le insalate e le macedonie monodose, dessert in monoporzione, prodotti snack surgelati, finger food dolce e salato), che stanno velocemente percorrendo nuovi sentieri di sperimentazione e di commercializzazione, proprio per corrispondere alla crescente domanda dei consumatori di destrutturazione dei pasti all’interno di bar, bar di spiaggia ed aree commerciali. Accanto a queste trovano posto aree espositive come “Frigus”, giunto alla 9^ edizione, rassegna specializzata su surgelati e attrezzature per il ciclo del freddo.
In cifre MIA si colloca tra le manifestazioni di settore più seguite d’Europa, con 97.000 operatori professionali su un’area complessiva di 95.000 mq nella passata edizione. In questa edizione sono attesi complessivamente 1600 espositori e si conta di superare la quota di 100.000 visitatori professionali. Il 5 febbraio, come ormai tradizione all’interno della manifestazione, verrà presentato il rapporto AC Nielsen 2005 sul pasto fuori casa, alle ore 11.00 in Sala Neri 1 a cura di Daniele Tirelli, Vice Presidente Nielsen Italia con la moderazione del giornalista Rai Bruno Gambacorta. Il rapporto esplorerà lo sviluppo delle sovrapposizioni che, progressivamente, avvicinano i mondi separati del consumo alimentare, ovvero la tendenza a consumare piccoli e grandi pasti fuori casa o, all’opposto, la propensione ad acquistare prodotti della ristorazione da fruire presso la propria abitazione.

Diversi gli eventi presentati all’interno della manifestazione stessa. Da segnalare: Artistica 2005, realizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi. Si tratta di un’esibizione di creatività di cuochi professionisti, che esalteranno la loro arte nella presentazione dei piatti. Lo scorso anno parteciparono 240 chef, dando spazio a tutte le espressioni visive legate al mondo della cucina estetica e della ristorazione. Contestualmente a MIA 2005 si svolgeranno, all’interno della stessa area fieristica: Mediterranean Seafood Exposition, Food&Beverage Logistics Expo e Pianeta Birra Beverage & Co..

Mediterranean Seafood Exposition, MSE, è il Salone delle Tecnologie e dei Prodotti della Pesca per il Mediterraneo.E’ l’unico appuntamento in Italia dedicato alla filiera della trasformazione ittica nel Mediterraneo. L’esposizione è dedicata alle produzioni ittiche in tutte le modalità di consumo, dal fresco, al conservato alla gastronomia ittica, ed alla tecnologia per la trasformazione, conservazione, commercializzazione e trasporto. Si riferisce quindi ad un settore vitale nell’economia marittima italiana, che ruota intorno ad una flotta di 187 mila tonnellate di stazza lorda con un’occupazione di 99 mila addetti. A ciò si aggiunge il business del conserviero ittico che interessa 124 mila tonnellate di prodotto per 715 milioni di Euro. La manifestazione rappresenta inoltre un punto d’incontro fra i protagonisti europei dell’economia, delle istituzioni del comparto ittico e delle associazioni di categoria europee.

Food&Beverage Logistics Expo, soluzioni modelli e trend. Primo evento fieristico in Italia dedicato ai servizi, alle tecnologie e alle attrezzature per la gestione della supply chain nel settore food & beverage. Punto di riferimento per tutte le aziende industriali che operano nel settore alimentare (reefer & dry), per gli operatori della GDO e dei canali tradizionali, per tutti gli operatori logistici, ma anche per i fornitori di prodotti e servizi relativi alla supply chain del settore (prodotti informatici, servizi integrativi e infrastrutture).

PIANETA BIRRA BEVERAGE & CO., rappresenta l’unico evento europeo riservato al mondo delle bevande, una piazza d’affari mondiale e un’ irrinunciabile occasione d’incontro tra i produttori italiani ed esteri di bevande, nonché un’opportunità unica per tutti i fruitori della “bionda” ma non solo.
L’esposizione sarà suddivisa in otto aree tematiche: “Le Birre”, “Le Acque”, “Disseta”, spazio dedicato ai succhi di frutta e nettari, alle bevande analcoliche ed agli energy drinks; “Berebio”, per bere in modo naturale e biologico; “Gocce di Vite”, una ricca vetrina di vini e distillati; “Snack Pub”, dedicato agli snack salati ed ai prodotti per pub e birrerie; “Equipment”, dove poter trovare arredamenti, attrezzature e tecnologie per pub e pizzerie ed infine la novità di “Espresso & Hot Drink”, che rispecchia alcune delle nuove tendenze dell’utenza di settore, presentando una vetrina dedicata ai caffè, ai coloniali, agli infusi e tisane ed alle bevande calde.
Il caffè, la bevanda italiana per eccellenza, che in principio era solamente “il caffè”, anche se consumato in tutto il mondo in diversi modi: espresso, ristretto, lungo, macchiato, corretto, liofilizzato: fino a circa quindici anni fa, questi erano praticamente i soli aggettivi collegabili alla bevanda scura per antonomasia. Negli ultimi anni il caffè, da bevanda o piacere, si è trasformato in un vero e proprio ‘culto’, in una vera e propria ‘pietanza’. Si è passati ad un consumo più consapevole, sofisticato, orientato secondo le diverse fasce del giorno.
Sono nati locali indirizzati alla degustazione esclusiva dei coloniali di tutto il mondo: i coffee bar. Tra i principali cultori di questi esercizi, vi sono soprattutto gli stilisti italiani che hanno individuato in questa bevanda un volano per la propria economia di scala. Un esempio? Giorgio Armani ha aperto a Milano l’Armani-Cafè.
Ma mentre il settore degli hot drink inizia a muovere le prime sinergie, soprattutto puntando alla collaborazione tra torrefazioni e grossisti di bevande, la birra continua ad essere un mercato in continua ascesa all’interno di Pianeta Birra Beverage & Co. E’ sempre più cospicuo il numero di aziende leader a livello internazionale e da questa edizione emergono ulteriori collettive.
E’ il caso per esempio delle bevande belghe e nello specifico di quelle della regione Vallone, che avrà un intero stand nel quale saranno presenti diverse offerte della zona. Inoltre, in collaborazione con la rivista belga Bière Passion verranno organizzate degustazioni di birre belghe. Interesserà anche il settore del beverage la consueta indagine AC Nielsen legata al consumo degli italiani fuori casa. Lo scorso anno si era occupata dei nuovi fenomeni socio-culturali legati ai pasti e al beverage, quest’anno invece al centro dell’indagine ci sarà la crescita del fenomeno delle contaminazioni. Cioè il consumo di cibo e bevande in luoghi diversi da quelli tradizionalmente preposti alla somministrazione. E’ il caso di biblioteche, musei, negozi di dischi, ristoranti e bar di grandi catene alberghiere aperti anche al pubblico tradizionale. Luoghi nei quali il cibo e il beverage rappresentano un’opportunità da affiancare allo scopo primario.


By WebSystem.IlSole24Ore.com
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